Petizione nazionale del PD contro un norma della legge sulle intercettazioni che colpisce la Rete
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PD, il 19 giugno 2010
Da pochi giorni in Senato la maggioranza, con la trentesima fiducia, ha ap- provato il disegno di legge sulle intercettazioni: un testo che tutela meglio i criminali dei cittadini e uccide il diritto ad essere informati.
Tra i commi del testo ci sono attacchi e censure anche alla Rete. Una pagina davvero brut- ta per la democrazia ita- liana: il ddl dopo 2 anni di gestazione si dimostra un grande esproprio della democrazia e dell'infor- mazione, dove le notizie cattive si sommano, e ora toccano anche il controllo e la censura della Rete. Infatti, per ciò che attiene alla 'rettifica', si equipara- no i siti informatici ai gior- nali, dando ai blogger l'obbligo di rettifica in 48 ore.
Il comma 29 dell’articolo 1 prevede, infatti, che la disciplina in materia di obbligo di rettifica prevista nella vecchia legge sulla stampa del 1948 si appli- chi anche ai “i siti informa- tici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffu- si per via telematica”!
I blogger all’entrata in vi- gore della nuova legge anti-intercettazioni, do- vranno provvedere a dar corso ad ogni richiesta di rettifica ricevuta, entro 48 ore, a pena, in caso con- trario, di vedersi irrogare una sanzione fino a 12.500 euro.
Ma un blog non è un gior- nale, il blogger non è un redattore, spesso gli ag- giornamenti sono saltuari.
Si può rischiare una maxi- multa perché magari si è in vacanza o non si controlla la posta? Ciò significa ren- dere la vita impossibile a migliaia di siti e di blog, ben diversi dalle testate giornalistiche.
Questo governo lo fa di- menticando che la rete è proprio un'altra cosa. L'e- mendamento del PD per modificare questa norma non è stato discusso per- ché la fiducia taglia tutto.
Ma la destra abituata a usarelatvononlosa,o sperando nel silenzio pro- va a mettere le mani dove ancora non era riuscita a farlo.
Non sappiamo se questo sia l’obiettivo perseguito o solo un effetto collaterale dell’ignoranza con la quale il centrodestra continua ad affrontare le dinamiche della rete, di sicuro faranno passare ai più la voglia di occuparsi, on line, di infor-
mazione in ambiti o mate- rie suscettibili di urtare la sensibilità di qualcuno ed indurlo a domandare - a torto o a ragione - la rettifi- ca.
Un ottimo silenziatore alle domande legittime dei fre- quentatori del web. Il Partito Democratico dell'Alto Adige invita, quin- di, iscritti e simpatizzanti a firmare l'appello contro la norma, inserita nel dise- gno di legge sulle intercet- tazioni, andando sul sito www.partitodemocratico.bz e aderendo all'iniziativa del PD nazionale "Nessuno tocchi i blog". Accanto a questa iniziativa I senatori PD vogliono pre- sentare, d'intesa con i col- leghi della Camera dei Deputati, un disegno di legge seccamente abroga- tivo della seconda parte della lettera a del comma 29 che recita per l'appun- to: ''per i siti informatici sono pubblicate entro 48 ore dalla richiesta...''.
Ci chiediamo se l'emenda- mento sarà sostenuto an- che dai parlamentari di PDL e Lega che fanno parte dell'intergruppo web 2.0 e che nei convegni si esprimono sempre a dife- sa della libertà d'espres- sione in rete.
Ora devono dimostrare alla rete che le loro non sono solo parole, da aboli- re a un cenno di Berlusco- ni.
Chiediamo loro di firmare e votare l'emendamento PD al comma 29 per aboli- re l'obbligo di rettifica in 48 ore per siti e blog.